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La diagnosi prenatale preimpianto ed il Magistero della Chiesa cattolica

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Pubblicato: 30 aprile 1999
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Lo studio riassume quanto l'Enciclica Evangelium Vitae (1995) e la Dichiarazione Donum Vitae della Congregazione per la Dottrina della Fede 81987) affermano circa la possibilità di una diagnosi prenatale. Il principio al quale questo documenti si rifanno è l'assoluta tutela della vita umana fin dal momento della fecondazione.

Quindi gli esami sono leciti solo in quanto non danneggiano l'embrione o il feto e sono finalizzati e sono finalizzati alla sua terapia, ami alla sua uccisione. Riguardo alla diagnosi preimpianto vengono esaminati un documento dei Vescovi Francesi e uno dei Vescovi Tedeschi, mentre i menzionati documenti pontifici non ne entrano in merito.

Questa possibilità di diagnosi ha una valenza morale diversa, perchè finora essa ha avuto una finalità orientata esclusivamente verso la selezione e distruzione di embrioni "difettosi". Ciò è eugenismo ed è un netto contrasto con il principio della tutela di ogni vita umana.

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La diagnosi prenatale preimpianto ed il Magistero della Chiesa cattolica. (1999). Medicina E Morale, 48(2), 301-320. https://doi.org/10.4081/mem.1999.806