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Uno, nessuno, centomila: il nuovo concetto di dato personale nello Spazio europeo dei dati sanitari

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Pubblicato: 19 dicembre 2025
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La creazione di uno spazio europeo per la condivisione dei dati sanitari ha l’obiettivo di facilitare ai cittadini dell’Unione l’accesso e la portabilità dei propri dati (uso primario) e di consentire, ai soggetti pubblici e privati, l’accesso illimitato ai dati anonimizzati per finalità di interesse sociale (uso secondario), tra cui la ricerca scientifica. Il sistema si basa sulla totale digitalizzazione dei dati sanitari e sulla creazione di un ambiente informatico sicuro di residenza dei dati e, soprattutto, sulla concezione del dato come bene comune. L’interoperabilità e l’adozione di standard di qualità renderanno possibile il ricorso all’assistenza transfrontaliera, grazie a un più facile e rapido accesso a centri di eccellenza esteri, risorsa essenziale per molti malati (soprattutto se rari) ma ancora garantita in misura volontaria (e diseguale) nei diversi paesi dell’Unione. Il regolamento sullo European Health Data Space (Reg. Ue 2025/327) stabilisce inoltre regole specifiche per l’uso secondario dei dati sanitari, favorendo la condivisione di informazioni attraverso la creazione di amplissimi dataset. Tutto questo apre prospettive inedite per la ricerca scientifica grazie alla convergenza, conservazione e circolazione di un flusso senza precedenti di dati raccolti in ambito sanitario e alla possibilità di correlazioni intersettoriali con fattori epidemiologici, ambientali, socio-demografici, climatici, determinanti dei quadri patologici. È proposta una riflessione sul ruolo del consenso informato e sul concetto di dato personale, inteso ora prevalentemente come bene di cui è possibile l’alienazione da sé attraverso l’istituto dell’altruismo del dato, e di cui è previsto “by default” l’uso secondario per finalità di rilevante interesse pubblico.

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Uno, nessuno, centomila: il nuovo concetto di dato personale nello Spazio europeo dei dati sanitari. (2025). Medicina E Morale, 74(4), 543-560. https://doi.org/10.4081/mem.2025.1661