Original Articles

Dono, commercio, esproprio di organi

Publisher's note
All claims expressed in this article are solely those of the authors and do not necessarily represent those of their affiliated organizations, or those of the publisher, the editors and the reviewers. Any product that may be evaluated in this article or claim that may be made by its manufacturer is not guaranteed or endorsed by the publisher.
Pubblicato: 31 agosto 1990
213
Visite
0
Downloads

Autori

Nell'articolo sono sviluppati alcuni aspetti problematici connessi alle procedure relative all'accertamento della morte finalizzato al prelievo d'organi per trapianto. In tema di commercio d'organi, sono citati i riferimenti normativi del caso. Si ipotizza che la scarsa propensione alla donazione da parte dei parenti del morto scaturisca dall'interrogativo se il soggetto sia realmente morto. La questione è analizzata nelle sue varie articolazioni. Si dimostra che, in fatto di congruità dell'accertamento della realtà della morte, il probabile donatore è garantito più degli altri soggetti non destinati al prelievo. Si illustrano gli atti che, considerati nel loro insieme, realizzano una sorta di tripode garantista di cui l'accertamento è il momento prioritario, e la certificazione e l'informazione sono i necessari corollari. E' individuato nel medico legale, facente parte del collegio medico chiamato a diagnosticare la realtà della morte, la figura del garante della correttezza delle procedure.

Downloads

La data di download non è ancora disponibile.

Citations

Come citare



Dono, commercio, esproprio di organi. (1990). Medicina E Morale, 39(4), 717-734. https://doi.org/10.4081/mem.1990.1167