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Bioetica clinica. Intervento cardiochirurgico in tossicodipendente con endocardite

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Pubblicato: 31 dicembre 1990
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Gli autori presentano il caso clinico di un uomo di 37 anni con una storia di tossicodipendenza intravenosa che viene ricoverato in un ospedale con diagnosi di endocardite batterica, e per il quale si profila la necessità di un intervento cardiochirurgico di sostituzione valvolare. L'èquipe cardiochirurgica chiamata per la consulenza si mostra perplessa ad intervenire in quanto l'intervento si presenta effettivamente rischioso, le possibilità di recidiva sono elevate, ma soprattutto il paziente è indigente e non ha possibilità di sostenere le spese elevate che l'intervento e le cure postoperatorie comportano. L'esame dci dati clinici e dei valori etici in gioco fanno concludere agli autori che esiste qui una ben precisa indicazione terapeutica all'intervento cardiochirurgico, unica possibilità di salvezza per il paziente, e che il processo decisionale medico non può essere influenzato dalle condizioni economiche del paziente. Gli autori esaminano, infine, le differenti posizioni che emergono nella letteratura sul tema dell'etica ed economia sanitaria.

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Bioetica clinica. Intervento cardiochirurgico in tossicodipendente con endocardite. (1990). Medicina E Morale, 39(6), 1207-1222. https://doi.org/10.4081/mem.1990.1156