“Il Piccolo Principe” e la Medicina dell’Invisibile: relazione, organizzazione e prevenzione / "The Little Prince" and the Invisible Medicine: relationship, organization and prevention

Abstract

In questo articolo, tentiamo di guardare a quattro temi di bioetica attraverso gli occhi del Piccolo Principe: il contesto di fine vita, la relazione medico-paziente, l’etica dell’organizzazione, la prevenzione/precauzione. Useremo un prospettiva che abbiamo chiamato “Medicina dell’Invisibile”, focalizzata sul valore. Il Piccolo Principe ci suggerisce di cercare l’invisibile come un nuovo tipo di “dato clinico” che può aiutare a rendere l’intervento assistenziale più etico ed efficace. Tale invisibile – che è la «cosa importante», la «cosa seria», anche su un piano gnoseologico ed epistemologico – è raggiungibile solo all’interno di una relazione. Perciò, il medico ha bisogno di essere “addomesticato” dal paziente, e il paziente dal medico – ognuno diventando responsabile dell’altro, ognuno diventando se stesso attraverso il dialogo con l’altro. Ma responsabilità significa anche attenzione al futuro, verso minacce alla vita che sono ancora ignote. Infatti, il Piccolo Principe ci insegna che possedere una parte di mondo – il “possesso utile” – implica l’imperativo etico di agire, al fine di salvaguardare la vita. Ma, senza la concretezza di una relazione – impregnata di tempo vissuto, di esperienze condivise, e dell’unicità individuale – non si dà alcun significato né valore. Per questo motivo la Medicina dell’Invisibile ricorda alla Bioetica che «quello che è importante, non lo si vede».
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In this paper, we attempt to look at four bioethical issues through the Little Prince’s eyes: the end-life context, the patient-physician relationship, the organization ethics, the prevention/precaution. We will use a perspective we have called “Medicine of the Invisible”, that is value-focused. The Little Prince suggests us to seek the invisible as a new type of ‘clinical data’ which may help to make the healthcare intervention more ethical and effective. Such an invisible – the “thing that is important”, the “matters of consequence”, even on a gnoseological and epistemological level – is attainable only within a relationship. Therefore, the physician needs to be tamed by the patient, and the patient by the physician – each one becoming responsible of the other, each one becoming himself through the dialogue with the other. But responsibility also means attention towards the future, against threats to life that are still unseen and unknown. Indeed, the Little Prince teaches us that owning a part of the world – the “useful possession” – entails the ethical imperative to act, in order to safeguard life. But, without the concreteness of a relationship – saturated with lived time, shared experiences, and individual’s uniqueness – no meaning and no value is given. For this reason the Medicine of Invisible reminds Bioethics that «the thing that is important is the thing that is not seen».

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Pubblicato
2016-09-21
Sezione
Original Articles
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Come citare
Colucci, M., & Pegoraro, R. (2016). “Il Piccolo Principe” e la Medicina dell’Invisibile: relazione, organizzazione e prevenzione / "The Little Prince" and the Invisible Medicine: relationship, organization and prevention. Medicina E Morale, 65(3), 275-291. https://doi.org/10.4081/mem.2016.442