https://doi.org/10.4081/mem.2000.768
Etica della ricerca biomedica: la virtù oltre l'utile
Riflessioni intorno alla clonazione terapeutca
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La riflessione etica sulla ricerca biomedica si pone in un contesto ben definito: da un parte, l'accettazione dell'inevitabile coinvolgimento di soggetti umani; dall'altra, il riconoscimento della singolare preziosità del soggetto di studio e, di conseguenza, l'atteggiamento etico di rispetto e di responsabilità da parte del ricercatore. Su questa base, la ricerca dovrebbe procedere secondo un binomio inscindibile che pone su un piano egualitario sia la crescita qualitativa e quantitativa della conoscenza dell'uomo che la finalizzazione di tale progresso al servizio dell'uomo stesso. E' proprio questa finalità bidimensionale che conferisce alla ricerca una portata virtuosa che trascende il carattere molte volte meccanico del metodo sperimentale.
Il recente dibattito sulla clonazione terapeutica finalizzata all'ottenimento di cellule staminali si è focalizzato principalmente sui risultati che si spera di raggiungere in un futuro non prossimo. In questo modo, tuttavia, si è lasciato in ombra la questione fondamentale del senso di tale ricerca qua talis. La prevedibile debolezza degli argomenti addotti a favore della clonazione sembra essere anche una conseguenza di tale imperdonabile omissione.
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