https://doi.org/10.4081/mem.2025.1641
Sulla soglia tra l’ignoto e il noto: la nostalgia come bisogno di cura
All claims expressed in this article are solely those of the authors and do not necessarily represent those of their affiliated organizations, or those of the publisher, the editors and the reviewers. Any product that may be evaluated in this article or claim that may be made by its manufacturer is not guaranteed or endorsed by the publisher.
La nostalgia è un sentimento che si intreccia con la finitezza dell’esistenza umana, mostrando il nostro bisogno di cura e ascolto in un mondo spesso arido. Il presente contributo riflette sulla nostalgia come esperienza umana significativa e totalizzante che, pur portando con sé una certa dose di dolore, si rivela fondamentale per restituire familiarità a ciò che sembra distante e per risvegliare il nostro vissuto. Si tratta di un bisogno essenziale che ci aiuta a rimuovere la “ruggine” del tempo e, contemporaneamente, ad aprirci verso un futuro inedito. Da questa prospettiva, la nostalgia si configura come una preziosa interrogazione di senso, una vera e propria risorsa terapeutica che si presta a potenziali applicazioni nei contesti dell’etica biomedica, della prassi di cura e del counseling filosofico.
Downloads
Come citare

Questo volume è pubblicato con la licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
PAGEPress has chosen to apply the Creative Commons Attribution NonCommercial 4.0 International License (CC BY-NC 4.0) to all manuscripts to be published.