https://doi.org/10.4081/mem.2025.1650
L’utero artificiale e il dibattito femminista sulla maternità
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Questo contributo mira a esplorare il progetto di ectogenesi, oggetto di innumerevoli sforzi nel campo della ricerca scientifica e fonte di fascino nell’attuale panorama femminista. Appropriandosi della lettura che de Beauvoir ha offerto della maternità e della biologia femminile, diverse autrici hanno infatti intercettato nella costruzione di un utero artificiale un radicale mezzo emancipatorio, in quanto capace di liberare la donna dalle proprie facoltà riproduttive. Il contributo mira così anzitutto a esaminare la lettura patologizzante della gravidanza e del parto implicita in questa rappresentazione, per poi evidenziare come l’impresa di rifacimento tecnico della condizione umana cui la nostra epoca si è definitivamente consacrata trovi proprio nell’utero artificiale una delle sue declinazioni più radicali e inquietanti.
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